Osteopatia - Principi Terapeutici


L’obiettivo del trattamento manipolativo osteopatico è il ripristino della mobilità fisiologica per un miglioramento del metabolismo tessutale. Ogni azione osteopatica tiene sempre in considerazione i rapporti di contiguità e continuità reciproca tra i diversi sistemi corporei, particolarmente il muscolo-scheletrico, perché strumento della vita di relazione ed espressione dello stato di salute. 

L’Osteopatia si dimostra efficace sia in ambito preventivo che per il mantenimento dello stato di benessere e offre un valido contributo e supporto nella cura di molte affezioni patologiche. La metodologia osteopatica consente di realizzare e mantenere l’omeostasi dell’individuo, armonizzando e integrando la componente corporea interna con le relazioni ambientali circostanti; ripristina, sostiene e rafforza le capacità intrinseche dell’individuo in risposta alle sollecitazioni di carattere metabolico, meccanico e ambientale. L’Osteopatia ricerca le restrizioni di mobilità presenti nel sistema corporeo; attraverso tecniche specifiche mira al ripristino della mobilità normale o, in caso di patologie invalidanti, la residua. Utilizza esclusivamente tecniche manuali ed esclude l’impiego di qualsivoglia farmaco o mezzo chirurgico.
La metodologia diagnostica e terapeutica in ambito osteopatico si basa sul principio di relazione tra struttura e funzione e si avvale di test di mobilità per individuare le disfunzioni somatiche, le quali si correggono con opportune tecniche manipolative. L’osteopata collabora con diverse figure mediche specialistiche quali: ortopedici, fisiatri, neurochirurghi, oculisti, odontoiatri, ginecologi, otorinolaringoiatri. L’approccio multidisciplinare (osteopati - medici di base e medici specialisti) integra e migliora l’inquadramento diagnostico e l’iter terapeutico a vantaggio del paziente. 
“Partendo dal principio centrale della medicina osteopatica che pone il movimento come elemento essenziale per la presenza della vita e della buona salute, l’ osteopatia ha come obiettivo il ripristino della mobilità fisiologica perché, essa stessa è correlata al miglioramento del metabolismo tessutale che è interconnesso con i sistemi corporei e, in particolare, con il sistema muscolo scheletrico”.

In cosa consiste la pratica manipolativa della medicina osteopatica?
“L' osteopata, mediante l’utilizzo di tecniche specifiche, interviene in senso correttivo per il ripristino della mobilità normale o, in caso di patologie invalidanti, della mobilità residua. Le tecniche usate sono esclusivamente di tipo manuale, e dunque sono esclusi qualsiasi tipo di farmaco e mezzo chirurgico.
Prima di praticare le tecniche manipolative, l’osteopata opera delle valutazioni non invasive che possano chiarire ed analizzare il movimento del paziente, individuando poi le eventuali controindicazioni al trattamento. 
Chiarite così le restrizioni dei movimenti fisiologici, imposta un preciso trattamento, utilizzando caratteristiche tecniche manuali in grado di intervenire in senso correttivo”.