Ricerca Osteopatica

CSdoi Formazione Osteopatica Catania Roma



«La professione del ricercatore deve tornare alla sua tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità. Poiché in tutte le direzioni siamo circondati dall’ignoto e la vocazione dell’uomo di scienza è di spostare in avanti le frontiere della nostra conoscenza in tutte le direzioni, non solo in quelle che promettono più immediati compensi o applausi.»
         Enrico Fermi, 1947

Fin dalle origini dell’umanità l’interesse a conoscere se stessi e l’ambiente circostante ha fatto nascere un corpo di conoscenze che, con il tempo, acquisendo il metodo proprio della ricerca, è divenuto scienza.

La ricerca scientifica e tecnologica è, infatti, un’attività connaturata all’uomo, anche quello che noi chiamiamo “uomo primitivo” ha svolto per  millenni un’intensa attività di ricerca, studiando il moto degli astri, selezionando specie vegetali e animali, scoprendo i segreti delle tecniche di  coltivazione, adottando  sofisticate tecniche di costruzione edilizia e navale, imparando a lavorare metalli e materiali ceramici, provando a curare e “riparare” il corpo umano.
La ricerca scientifica è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della scienza. È ritenuta uno dei fattori chiave per la crescita e lo sviluppo della società nel medio-lungo periodo in virtù della sua potenziale capacità di fornire innovazione attraverso l'applicazione tecnologica e organizzata delle scoperte scientifiche, favorendo così il progresso della società noto come progresso tecnico e scientifico.
La ricerca scientifica è un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti e teorie relative a qualunque ambito della conoscenza e dell'esperienza umana, usando metodi intersoggettivi e condivisi cioè basati sul metodo scientifico.
Nel 1972 l’epidemiologo scozzese Archibald L. Cochrane dimostra che molti trattamenti medici non avevano alcuna base scientifica (L. Cocrane in: Effectiveness and efficiency 1972).
Nel 1992 sul Journal of American Medical Association (JAMA) compare la denominazione  Evidence Based Medicine (EBM). L’EBM è quella medicina che si è sviluppata in contrapposizione alla medicina tradizionale, in parte basata sulle impressioni, sulle intuizioni o sul cosiddetto “occhio clinico”. L’EBM cerca il più possibile attraverso gli studi clinici controllati, ripetuti più volte per poter realizzare metanalisi e gli studi osservazionali, in condizioni di pratica medica corrente, di stabilire quale tipo di trattamento abbia probabilità di essere utile al paziente in termini di benefici-rischi (Clinical Evidence, Ministero della Salute 2001).
Negli ultimi anni anche la ricerca Osteopatica si è posta il problema dell’Evidence Based Osteopathy (EBO), ciò ha portato, il 28 novembre 2011, il Registro degli Osteopati d’Italia (ROI) alla costituzione della Commissione Ricerca (CR).

Nell’arco di alcuni anni la CR del ROI ha attuato i primi cambiamenti, uniformando i programmi ed il monte ore di lezione della disciplina “Metodologia della Ricerca” (in accordo con la Commissione Didattica e il Direttivo del ROI), ha cambiato radicalmente la struttura della tesi di diploma D.O., trasformandola in stesura di un articolo scientifico, ha fornito supporto e consulenza per le attività di ricerca delle scuole ROI. La Commissione Ricerca del ROI organizza, inoltre, a cadenza annuale un corso di formazione in “La Ricerca Clinica in Osteopatia”  e la “Giornata Nazionale delle Tesi ROI”, Convegno di Studi Nazionale dove tutte le scuole che aderiscono ai criteri formativi del ROI presentano i loro lavori di ricerca.